GrandCrab il ransomware si diffonde grazie allo spamming

GrandCrab il ransomware si diffonde grazie allo spamming

GrandCrab il ransomware si diffonde grazie allo spamming

Un gruppo di ricercatori di sicurezza informatica ha scoperto

una nuova campagna spam progettata per favorire

la diffusione del ransomware GrandCrab.

Al momento sono già migliaia le possibili vittime tra gli utenti della Rete. 

GrandCrab è un virus del riscatto, ossia uno di quei particolari malware

che, una volta infettato il nostro dispositivo, prendono possesso

dei nostri file e li bloccano tramite l’uso della crittografia.

Per riavere i nostro documenti dovremo pagare un riscatto, generalmente in Bitcoin.

La famiglia GrandCrab è stata scoperta per la prima volta nel gennaio del 2018

e da allora i cybercriminali hanno continuamente aggiornato i codici del virus

Pertanto le tecniche usate per la diffusione del malware, da sfuggire agli  ntivirus

e infettare più utenti possibile per aumentare i loro guadagni personali.

GrandCrab il ransomware si diffonde grazie allo spamming

Fonte
GrandCrab il ransomware si diffonde grazie allo spamming

Come agisce GrandCrab 2.1

I ricercatori hanno soprannominato questa nuova versione del virus “GrandCrab 2.1”.

Il ransomware in questo caso viene distribuito in un unico modo:

attraverso una campagna di email spam.

I messaggi di posta elettronica maligni sono tutti incentrati su argomenti comuni

come finti biglietti aerei, fatture e documenti di varia natura.

 

GrandCrab il ransomware si diffonde grazie allo spamming

E tutti contengono un allegato in Javascript. Se scarichiamo questo allegato diamo il via

libera all’installazione del malware GrandCrab sul nostro computer.

Grazie a dei server ospitati negli Stati Uniti ogni giorno vengono inviate decine

di migliaia di email contenenti questo virus.

 

I Paesi più colpiti dal ransomware al momento sono Perù, Cile, India e Stati Uniti

ma la minaccia si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo.

 

GrandCrab il ransomware si diffonde grazie allo spamming

La richiesta di riscatto è di 400 dollari, circa 330 euro, e si può pagare solamente

in criptovaluta Dash e attraverso browser web Tor.

La cifra raddoppia se la vittima non paga entro una settimana.

Come difendersi da GrandCrab

Tuttavia, Per non avere problemi con GrandCrab

(e con la maggior parte dei malware di tipo ransomware)

il consiglio principale è quello di eseguire costantemente dei backup.

In questo modo potremo recuperare ogni nostro file e non saremo costretti

a pagare alcun riscatto.

 

In secondo luogo aggiorniamo con regolarità il nostro antivirus e ricordiamoci di non

scaricare mai allegati di posta che sembrano poco affidabili e sospetti.

AMCOMPUTERS

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