Terdot il malware che ruba il tuo account Facebook

Terdot il malware che ruba il tuo account Facebook

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Zeus, la famigerata famiglia di malware trojan

progettata inizialmente per rubare le nostre informazioni bancarie

è stata implementata dai cyber criminali

con una serie di nuove funzioni che consentono al virus

di prendere possesso dei nostri account social Network

Oltre a manomettere il nostro profilo su Facebook o Twitter il “nuovo” trojan Zeus

riesce anche a intercettare le e-mail inviate al nostro indirizzo di posta elettronica.

 

Per potenziare le capacità di Zeus gli hacker hanno usato i codici maligni presenti

in un altro malware, conosciuto come Terdot.

Si tratta di un particolare virus informatico, apparso per la prima volta nel 2016

usato in passato per generare attacchi man-in-the-middle

rubare dati di navigazione e informazioni relative a carte di credito.

 

Sia Zeus che Terdot hanno come obiettivo esclusivamente gli utenti che usano

un computer con sistema operativo Windows.

Terdot il malware che ruba il tuo account Facebook

Fonte

Terdot il malware che ruba il tuo account Facebook

Come agisce il malware

In altre parole, La società di sicurezza Bitdefender ha scoperto che il malware per ora ha

colpito soprattutto gli utenti di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania e Australia.

Una volta infettato il PC il virus agisce in due modi. All’inizio cerca ogni informazione

relativa al nostro conto bancario sul dispositivo.

 

In un secondo momento inizia a curiosare nella cronologia online, nei social media e nelle

caselle e-mail per trovare ogni dato sensibile che può essere usato contro di noi

per generare un guadagno ai cyber criminali.

 

Terdot il malware che ruba il tuo account Facebook

I nostri profili Facebook e Twitter possono essere riusati dal virus per diffondere

tramite messaggio, la minaccia ai nostri contatti.

Secondo Bitdefender gli hacker stanno anche rivendendo sul dark web le credenziali

e le password rubate dai vari profili social delle vittime.

 

Dai primi studi pare che il malware sia stato generato da un gruppo di hacker russi anche

perché al momento Zeus implementato con Terdot non può colpire VK, la più grande

piattaforma social della Russia.

 

Come difendersi

Come la maggior parte dei malware anche il nuovo Zeus si diffonde usando dei messaggi

phishing. In pratica l’utente viene invitato a scaricare un file PDF maligno.

Se la vittima dà il via al download il malware inizia a installarsi sul computer.

 

Il virus usa anche una serie di strumenti per non venir rilevato dal nostro antivirus

anche se aggiornato.

Per questo motivo per evitare di cadere nella trappola di questa nuova minaccia

informatica è fondamentale non scaricare mai gli allegati arrivati via e-mail o sui social

media senza prima eseguire una scansione approfondita.

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