Truffa profili hackerati di Facebook come difendersi

Truffa profili hackerati di Facebook come difendersi

Truffa profili hackerati di Facebook come difendersi

Se hai un account Facebook collegato ad una carta di credito

e hai già usato in passato le campagne di Facebook Ads

per promuovere dei post o dei video sul social di Mark Zuckerberg

allora i tuoi soldi sono a rischio.

L’ultima Truffa dei cybercriminali consiste di hackerare profili

 

Inoltre, Alcuni casi del genere sono già avvenuti negli Stati Uniti dove alcuni hacker lo

hanno fatto senza che i sistemi di controllo di Facebook si accorgessero di nulla.

 

Un utente, ad esempio, ha rischiato una Truffa di 10.000 dollari

e si è salvato solo perché la carta di credito collegata al suo account era già scaduta.

 

Non si tratta dell’unico caso e, per di più, non è questo l’aspetto più pericoloso

di questa truffa dei profili hackerati.

 

Truffa profili hackerati di Facebook come difendersi

Fonte

Truffa profili hackerati di Facebook come difendersi

 

Come funziona la truffa dei profili hackerati

Gli hacker hanno preso il controllo del sistema di gestione degli annunci collegato al suo

account Facebook Alle 6:15 del mattino, Facebook aveva approvato una campagna

pubblicitaria con un budget di 10.000 dollari al giorno per promuovere un video

di 13 secondi negli Stati Uniti, in Messico e in Australia.

 

Tuttavia, Lau non pubblicava pubblicità sui profili Facebook da due anni ma Facebook non

ha fermato la campagna perché lanciata dagli hacker l’ha interrotta perché la carta di

credito di Lau era scaduta.

 

Un altro blogger ha invece affermato che gli hacker hanno lanciato una campagna

pubblicitaria dal suo profilo per un costo di 1.550 dollari al giorno.

Se ne è accorto solo grazie alla notifica di PayPal mentre Facebook aveva approvato tutto.

 

Truffa profili hackerati di Facebook come difendersi

Facebook ha più volte dichiarato di aver messo in atto misure per prevenire questo tipo di

truffa e anche di tenere d’occhio ogni pubblicità che porta a pagine contenenti malware.

 

Quando Facebook approva un annuncio, come dichiara la stessa società

controlla il sito Web a cui porta il post e ogni tentativo di indirizzamento a siti pericolosi.

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