BLS presenta la Mascherina del Futuro

BLS presenta la Mascherina del Futuro con valvola On - Off

BLS presenta la Mascherina del Futuro con valvola On – Off

BLS, azienda Made in Italy specializzata al 100%

nella produzione di dispositivi di protezione

delle vie respiratorie,  protagonisti di A+A, fiera internazionale

dedicata alla sicurezza sul lavoro che si è tenuta a Düsseldorf.

La mascherina del futuro BLS è dotata dalla nuovissima

valvola IoT “Active Shield” realizzata da Narvalo

 

In altre parole, “Active Shield” è in grado di ottimizzare il flusso d’aria nella maschera

riducendo l’accumulo di calore, umidità e CO2.

 

Inoltre, Possiede sensori capaci di monitorare i dati sulle performance respiratorie.

Il dispositivo proprietario si può impostare su diverse modalità di funzionamento

adattandosi al meglio allo schema di respirazione.

 

L’Active Shield inoltre può comunicare con lo smartphone tramite l’app “Narvalo app”.

Interagendo con i sensori della maschera e il GPS dello smartphone, fornisce un quadro

sulla qualità dell’aria respirata durante la giornata.

BLS presenta la Mascherina del Futuro con valvola On – Off

Fonte

BLS presenta la Mascherina del Futuro con valvola On - Off

 

In altre parole, BLS la mascherina del futuro si puà considerare un prototipo della nuova

valvola On-Off, pensata appositamente per il settore medicale.

 

Si può montare sulle maschere della serie BLS Zer0 o BLS 510-520, fornendo diverse

configurazioni della valvola sulla stessa maschera.

 

Grazie all’innovativo meccanismo ideato da BLS, l’utente può passare dalla configurazione

con valvola a quella senza valvola con un semplice movimento.

 

BLS presenta la Mascherina del Futuro con valvola On – Off

Basterà ruotare il cappuccio, trasformando il dispositivo di protezione individuale

Quando la valvola è chiusa, in particolare, la configurazione regala la stessa protezione

di una maschera chirurgica, in entrata come in uscita.

 

In conclusione, BLS si dedica prevalentemente al settore industriale, sia in Italia sia

all’estero, ma con la pandemia e l’emergenza sanitaria ci sono trovati non solo ad adattare

la produzione, per soddisfare la domanda interna di mascherine, ma anche a confrontarsi

con nuove esigenze sui luoghi di lavoro.

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