Chrome segnala chi usa protocollo http come sito non sicuro

Chrome segnala chi usa protocollo http come sito non sicuro

Chrome segnala chi usa protocollo http come sito non sicuro

Google stringe sulla sicurezza della navigazione online. L’ultima versione del browser Chrome (la numero 68), infatti, segnala esplicitamente come “non sicuri” tutti quei siti web che non sono criptati.

Si tratta dei siti che non usano il protocollo https per la comunicazione su internet, più sicuro rispetto al vecchio http (la esse in più nel nome sta proprio per “sicuro”). L’https, diversamente dall’http, protegge l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti, offrendo uno scudo contro i cybercriminali quando si accede al sito della banca, ad esempio, o quando si fa shopping online.

Chrome segnala chi usa protocollo http come sito non sicuro

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Chrome segnala chi usa protocollo http come sito non sicuro
La novità, preannunciata nel febbraio scorso, è solo l’ultimo passo di Google verso un web più cifrato, e quindi meno esposto a rischi. Già dal 2014 la compagnia di Mountain View dà più visibilità alle pagine https tra i risultati del suo motore di ricerca.

La crittografia aumenta il livello di sicurezza e privacy dei nostri servizi. Quando esegui operazioni quali l’invio di una email, la condivisione di un video, la consultazione di un sito web oppure quando memorizzi le tue foto, i dati che crei vengono trasmessi all’interno del tuo dispositivo, dei servizi Google e dei nostri data center.

Proteggiamo questi dati con più livelli di sicurezza che includono tecnologie di crittografia d’avanguardia, come il protocollo HTTPS e lo standard Transport Layer Security (TLS). 

con il Protocollo HTTPS Non prevediamo assolutamente alcun “accesso secondario” ai tuoi dati o ai nostri server che raccolgono i tuoi dati. Ciò significa che nessun ente governativo, né gli Stati Uniti né qualsiasi altra nazione ha accesso alle informazioni dei nostri utenti.

Si verificano casi in cui riceviamo richieste di accesso ai dati degli utenti da parte delle autorità locali competenti. Il nostro team di legali esamina queste richieste e le rifiuta quando sono eccessive o non seguono la procedura corretta.

Con il nostro servizio Rapporto sulla trasparenza, ci adoperiamo per soddisfare il più possibile le richieste di dati.

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