Cinquantamila siti WordPress infettati per minare criptovalute

Cinquantamila siti WordPress infettati per minare criptovalute

Cinquantamila siti WordPress infettati per minare criptovalute

Circa 50.000 siti di WordPress sono infettati da malware

che usano i dispositivi degli utenti per minare criptovalute.

È quanto scrive il Bad Packets Report, che si occupa di identificare

“epidemie informatiche”.

Per l’esattezza, l’analista Troy Mursch ha individuati 48.953 siti

dove un pezzo di codice permette agli hacker di insinuarsi

negli smartphone e nei pc dei visitatori.

L’obiettivo però non è rubare password: è “rapire”

potere di calcolo dalle schede madri dei dispositivi

e usarle per estrarre (minare) nuove criptovalute.

Nella maggior parte dei casi si tratta di Monero

(nona moneta digitale per capitalizzazione).

E’ un attacco che in gergo si chiama “cryptojacking”.

Tuttavia, Il processo ha infatti bisogno grande capacità di elaborazione.

 

L’unione (di più dispositivi) fa la forza. Chi succhia energia dai dispositivi accelera

il processo e guadagna ottenendo nuove criptovalute.

Dall’altra parte i dispositivi degli utenti perdono in prestazioni

e aumentano il dispendio energetico.

Spesso a lungo, perché l’attacco (che non blocca pc e smartphone ma ne dirotta il lavoro)

Cinquantamila siti WordPress infettati per minare criptovalute

Fonte

Cinquantamila siti WordPress infettati per minare criptovalute

 

Inoltre, Il cryptojacking, vista la domanda di criptovalute e i prezzi in aumento delle

schede madri si sta diffondendo in modo rapido.

Sono state registrate offensive anche su siti governativi

(soprattutto britannici e statunitensi) e non solo su pc ma anche rivolte agli smartphone:

a febbraio la società di sicurezza informatica Malwarebytes ha rintracciato una campagna

che coinvolgerebbe circa 800.000 dispositivi mobili al giorno.

wordpress infettati

Tecnicamente questo tipo di attacco si chiama “cryptojacking”, un procedimento che

dato il crescente aumento di domanda di criptomoneta, si sta rapidamente diffondendo.

Offensive sono state rilevate anche su siti governativi Nello specifico, la ricerca riporta

che in 2.160 indirizzi sono presenti malware per la criptovaluta

Crypto-Loot, in 4.119 per la CoinImp, 692 per Minr e 2.160 per deepMiner.

AMCOMPUTERS

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