Samsung Galaxy Watch Solar lo smartwatch a ricarica solare

Samsung Galaxy Watch Solar lo smartwatch a ricarica solare

Samsung Galaxy Watch Solar lo smartwatch a ricarica solare

Per ovviare ai problemi di autonomia limitata dei dispositivi

wearable, Samsung punta sulla ricarica a energia solare.

L’azienda sudcoreana ha recentemente aggiornato

il brevetto per dispositivi a ricarica solare depositato

nel 2019 presso lo United States Patent and Trademark Office

(USPTO) con 22 pagine di documentazione relativa

 

a un cinturino con batterie a ricarica solare disposte

vicino al quadrante, da implementare nei modelli futuri di Galaxy Watch.

 

In altre parole, La scelta di posizionare le batterie da entrambi i lati del cinturino dello

smartwatch è evidentemente mirata a ottimizzare la quantità di luce solare riconvertita

in energia, indipendentemente dal polso a cui l’utente lo indosserà.

Samsung Galaxy Watch Solar lo smartwatch a ricarica solare

Fonte

Samsung Galaxy Watch Solar lo smartwatch a ricarica solare

 

Inoltre, Per trasformare in energia la luce del sole Samsung ha brevettato un sistema

di polimeri a punti quantici (quantum dots) che incanala la luce verso le celle solari

che effettuano la conversione vera e propria su lunghezze d’onda, così da ottimizzare

la performance della batteria.

 

Tuttavia, Grazie alla combinazione di queste tecnologie ci si aspetta che i futuri smartwatch

a energia solare saranno in grado di funzionare anche assorbendo poche ore al giorno di

luce naturale, o addirittura riconvertire in energia la luce artificiale.

 

Samsung Galaxy Watch Solar lo smartwatch a ricarica solare

In conclusione, Garmin ha già iniziato a proporre smartwatch veri e propri con ricarica

solare, con risultati promettenti.

 

Come sempre per tutti i brevetti è importante ricordare che le grandi aziende ne

depositano a decine ogni settimana, e che solo una minoranza di questi diventano realtà.

 

Samsung Galaxy Watch Solar lo smartwatch a ricarica solare

Poi non si sa mai: magari un’idea rimane nel cassetto per dieci anni prima di

concretizzarsi, Tutto questo per dire che è meglio non farsi illusioni sull’arrivo di questa

innovazione già nella prossima generazione.

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