Guida a disinstallare app di sistema senza root

Guida a disinstallare app di sistema senza root

Guida a disinstallare app di sistema senza root

Con Bloatware si indicano quelle applicazioni, non previste nel pacchetto basilare del sistema operativo, aggiunte dai produttori o dagli operatori di rete. I motivi possono essere i più disparati: promozione di un pacchetto software, partnership commerciali, genuina convizione di semplificare la vita all’utente. Con Android, però, si è aggravato, perché le applicazioni preinstallate (ovvero di sistema) non si possono rimuovere come tutte le altre.

Disinstallare un’app di sistema non è difficile per chi ha abilitato i privilegi di accesso root sul proprio dispositivo, ma è una procedura che comporta alcune conseguenze importanti. In alcuni casi potrebbe complicare le procedure di gestione di un intervento in garanzia, mentre in altri inibisce l’accesso a funzioni particolarmente delicate come Android Pay. Per non parlare del fatto che alcuni utenti non troppo esperti potrebbero esporsi a rischi di sicurezza non trascurabili.

Questa parte costituisce la stragrande maggioranza della guida. Se il vostro dispositivo è già in grado di dialogare normalmente con un PC attraverso ADB, se sapete come si attivano le opzioni sviluppatore e il debug USB, potete saltarla a piè pari e procedere al capitolo successivo. Per tutti gli altri:

  • Installazione dei driver di debug USB. Google indica una vasta serie di driver dei vari produttori per le edizioni più importanti di Windows. Su macOS i driver non sono necessari.
  • Download di ADB (Windows, macOS, Linux) e conseguente estrazione in una cartella facilmente accessibile (per esempio, su Windows una delle soluzioni ottimali è C:\adb).
  • Abilitazione delle opzioni sviluppatore su device Android:
    Nelle Impostazioni, scrollare fino in fondo alla voce Informazioni sul telefono (o similari) e aprirla.
    Cercare la voce Numero build e premerci sopra rapidamente per sette volte.
    Tornare indietro, cercare la nuova voce Opzioni sviluppatore e aprirla.
    Scrollare fino alla voce Debug USB e attivarla.
  • Abilitazione delle comunicazioni Android <-> PC via ADB
    Collegare il dispositivo al PC con cavo USB; nella tendina delle notifiche, scegliere la modalità di connessione Trasferimento file (MTP).
    Aprire sul PC un prompt dei comandi; su Windows, per esempio, basta premere Win+R e poi scrivere cmd seguito da invio nella finestrella Esegui… che compare.
    Navigare alla cartella che contiene ADB; nell’esempio di prima, si può scrivere cd c:\adb, seguito da invio.
    Digitare il comando adb devices, seguito da invio.
    Il dispositivo Android potrebbe visualizzare una richiesta di conferma per continuare; una volta accettata, i due dispositivi sono pronti per comunicare. Sulla console dei comandi, comparirà una stringa di numeri e lettere seguita da qualche spazio e la scritta Device.

Guida a disinstallare app di sistema senza root

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Guida a disinstallare app di sistema senza root

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Una volta che l’ambiente è impostato correttamente (cosa che dovrebbe essere comune per chiunque mastichi un po’ di modding), il prossimo passaggio importante è conoscere il nome dell’APK da cancellare. Ci sono diversi metodi: controllare l’URL della rispettiva pagina sul Play Store, oppure installare l’app gratuita App Inspector. Già che c’è la console aperta, si possono usare anche questi comandi di seguito per scoprire tutti gli APK installati dal produttore o dall’operatore. Nell’esempio usiamo Samsung, ma potrebbe essere Vodafone, TIM, OnePlus e così via. Notate gli apici prima e dopo la stringa di ricerca: vanno inseriti per forza.

Guida a disinstallare app di sistema senza root Nel prompt dei comandi del PC digitare il comando adb shell seguito da invio
Poi digitare il comando pm list packages grep ‘samsung’

A questo punto la procedura entra effettivamente nel vivo. L’azione si svolge tutta in un comando: Qui sotto usiamo il nome fittizio , che voi dovrete sostituire con il nome che avete scovato nel passaggio precedente.

Se non è stato fatto al punto precedente, lanciare il comando adb shell seguito da invio. L’intestazione della riga, a sinistra del cursore, deve iniziare con “shell@” seguita dal nome in codice del vostro dispositivo.
A seguire, ecco il comando fondamentale: pm uninstall -k –user 0 esempio.a.caso

Non è necessario aggiungere l’estensione (.apk); se è stato immesso correttamente, il sistema confermerà l’operazione con una semplice parola, Success. A questo punto non resta che ripetere l’ultimo comando finché non sono state rimosse tutte le app che risultano inutili.

È chiaro che, benché molte app si possano poi semplicemente reinstallare dal Play Store o manualmente, la rimozione di alcune potrebbe avere conseguenze nefaste sulla stabilità o accessibilità del dispositivo: per esempio, se cancellate l’unico launcher presente nel sistema vi troverete di fatto senza desktop. Fate MOLTA attenzione alle app che cancellate. In ogni caso, se combinate un guaio, potete sempre rimediare con un reset alle impostazioni di fabbrica (perdendo però tutti i dati personali). Le app cancellate “torneranno” al loro posto.

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