IPTV Streaming TV illegali 66 server chiusi

IPTV Streaming TV illegali 66 server chiusi

IPTV Streaming TV illegali 66 server chiusi, l’operazione anti pirateria che ha portato l’arresto di una organizzazione criminale in Spagna

La comunità Europea parte in contrattacco allo streaming TV illegale con l’arresto in Spagna di cinque persone a capo di una organizzazione criminale che vendeva l’accesso a diversi servizi IPTV.

La rete era diffusa su tutto il territorio continentale, con basi in Danimarca, Regno Unito, Lettonia, Olanda e Cipro. Come riporta El Paìs, si tratta dell’operazione contro lo streaming TV illegale più ampia mai avvenuta in Europa.

Per trovare una simile azione anti-pirateria online in Italia bisogna tornare indietro nel 2017, quando l’AGCOM bloccò IPTV illegali che trasmettevano Mediaset Premium.

il gruppo avrebbe intascato 8 milioni di euro proponendo contratti mensili in 30 Paesi europei con prezzi che variavano tra i 10 e i 460 euro a seconda del Paese di origine e dei servizi richiesti.

Le indagini erano partite nel 2015, quando la Premier League denunciò alle autorità competenti l’esistenza nella Costa del Sol di un servizio IPTV che trasmetteva illegalmente le partite della massima serie di calcio inglese.

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L’organizzazione criminale aveva creato un vero e proprio ecosistema attorno a sé per nascondere il meglio possibile la sua natura illegale:

così aveva creato società fittizie hardware, diventando anche operatore in fibra ottica

passaggio essenziale per far credere ai propri clienti di avere tutti i permessi per tramettere canali esteri.

In tutto sono stati spenti 66 server in tutta Europa e bloccati i conti bancari dei cinque responsabili, tre dei quali già processati in Spagna.

In Italia vanda un mercato di oltre 5 milioni di utenti che vedono la pay tv GRATIS

o con un piccolo contributo pari a 10 euro al mese, per avere tutti i servizi Sky e addirittura pagando in unica soluzione andiamo su 80 euro annui, creando problemi alla società che si ha aggiudicato i diritti della visione pagando milioni di euro

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