Vivo presenta Apex il nuovo smartphone del futuro

Vivo presenta Apex il nuovo smartphone del futuro

Vivo presenta Apex il nuovo smartphone del futuro

Una delle storie più importanti uscite dal CES di quest’anno è stato il prototipo di smartphone realizzato dalla Vivo, che ha mostrato il primo schermo al mondo con lo scanner di impronta integrato Questo è un metodo di autenticazione biometrica che potrebbe rivelarsi il migliore di tutti: nessuna necessità di cornici ingombranti, sensori fastidiosi montati sulla parte posteriore o complessi microchip di rilevamento del volto.
Il prototipo si chiama Apex ed è descritto dalla Vivo con la “Tecnologia integrata nello schermo di scanner di impronte digitali”. L’idea è quella di poter permettere all’utente di posizionare il dito in qualsiasi zona dello schermo e permettere lo sblocco, senza più bisogno di icone o sezioni dedicate Su Apex, l’area disponibile copre poco meno della metà dello schermo -è circa un terzo o circa 2/5. In ogni caso, l’area è abbastanza grande da dimostrare l’avanzamento della tecnologia; in questo modo l’utente può sbloccare il telefono senza stare troppo a pensarci. Inoltre si possono impostare anche due impronte per una maggiore sicurezza o per proteggere dati o informazioni condivise tra due persone.

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Vivo ancora non ha reso noto se il sensore sia sviluppato da Synaptics, come nel caso del X20 Plus UD ma probabilmente la risposta è affermativa.

Lavora nello stesso modo, richiede uno schermo OLED e la funzione di captare l’impronta appena il dito viene appoggiato. Non è veloce così come tutti i lettori di impronte e pare funzioni meglio pigiando il dito sullo schermo, piuttosto che appoggiandolo e basta.

Una feature non da poco è la fotocamera frontale; alcuni produttori le hanno inserite in degli incavi, altri mettendo la camera nella parte inferiore, in modo che il telefono venga girato sotto-sopra. Ma la risposta di Apex è innovativa e anche simpatica -la fotocamera da 8megapixel è nascosta dietro lo schermo ed esce fuori, quando serve, come un periscopio. Impiega circa 0.8 secondi ed emette un leggero ronzio.

Vivo presenta Apex il nuovo smartphone del futuro

La mancanza di una cornice implica l’assenza della convenzionale presaper il jack delle cuffie Xiaomi Mi Mix ha sopperito a questa mancanza con un design piezoelettrico (un dispositivo elettronico che trasforma l’energia elettrica in energia meccanica vibrazionale, ndr) che funziona come la conduzione delle ossa e dunque Vivo trasforma l’intero schermo in una sorta di speaker -si può sempre ascoltare una chiamata senza dover tenere il telefono vicino alla testa.

Apex è solo un prototipo e Vivo non ha in programma di rilasciare il device sul mercato. Nessuna però delle funzionalità appare così fuori dalla norma Il sensore di impronta funziona, la fotocamera dei selfie funziona, l’auricolare-speaker funziona. Non è impensabile che una sola o tutte queste idee vengano riprese da svariate industrie di smartphone nei prossimi anni.

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