Vodafone ritorna alla fatturazione mensile senza aumenti

Vodafone ritorna alla fatturazione mensile senza aumenti

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Vodafone è il primo operatore telefonico a recepire di fatto l’ordinanza emessa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 21 marzo che prevede la sospensione cautelare delle modifiche contrattuali attuate dagli operatori a partire dal mese di aprile 2018 Sul sito ufficiale viene comunicato che l’operatore telefonico non applicherà il previsto aumento dell’8,6% dei costi di tariffazione nel passaggio dalla fatturazione ogni 4 settimane a quella ogni 30 giorni. La modifica riguarda tanto i clienti in abbonamento e la rete fissa quanto le offerte ricaricabili: A partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018, per i clienti abbonamento di rete mobile e fissa, i servizi e le promozioni attive subiranno una modifica della periodicità dei rinnovi che diventeranno mensili anziché ogni 4 settimane e saranno fatturati su base bimestrale anziché ogni 8 settimane. Il prezzo di ogni singolo rinnovo, il contenuto dei servizi e delle promozioni resterà invariato.

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Ricaricabili
A partire dal 25 marzo 2018, i servizi e le eventuali promozioni attive sul tuo numero subiranno una modifica della periodicità dei rinnovi che diventeranno mensili anziché ogni 4 settimane. Il prezzo di ogni singolo rinnovo, il contenuto dei servizi e delle promozioni resterà invariato.

Vodafone si adegua così all’adozione delle misure cautelari deliberate il 21 marzo da AGCM relative all’accertamento sulla “sussistenza di un’intesa tra TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre che, tramite l’associazione di categoria Assotelecomunicazioni – Asstel, avrebbero corodinato la propria strategia commerciale connessa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobile, a seguito dell’introduzione dei nuovi obblighi regolamentari e normativi introdotti dall’articolo 19 quinquiesdecies del D.L. n. 148/2017 (convertito dalla L. n. 172/2017)”.

Le misure cautelari adottate da AGCM intendono così “evitare il prodursi, nelle more della conclusione del procedimento, di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e, in ultima istanza, per i consumatori”. Ancora: “l’Autorità ha adottato misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l’attuazione dell’intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti”.

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