Windows 10 Service Pack dal prossimo Update

Windows 10 Service Pack dal prossimo Update

Windows 10 Service Pack dal prossimo Update, che si concentrerà solo sull’eliminazione di bug, miglioramenti di sicurezza e della prestazioni.

Dopo il rilascio del May 2019 Update di Windows 10, riprendono le discussioni sulla strategia che Microsoft metterà in campo per i prossimi Futuri aggiornamenti.

Solitamente Microsoft rilascia due aggiornamenti importanti l’anno danto nomi alle nuove versioni, dal prossimo aggiornamento che come ogni anno in autunno Microsoft rilascerà i Famosi Service Pack che negli anni passati erano fondamentali sui sistemi windows xp e windows 7 dove non porterà nessuna significativa novità e si concentrerà solo sull’eliminazione di bug e miglioramenti della prestazioni.

Windows 10 Service Pack dal prossimo Update

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Windows 10 Service Pack dal prossimo Update

Microsoft prende questa decisione perchè vuole concentrarsi sulla nuova versione Windows 10 20H1 che arriverà fra un anno e si preannuncia ricca di novità.

Secondo la società di Redmond, l’intento di Microsoft sarebbe quello di allineare lo sviluppo di Windows a quello di Azure facendo in modo che il team impegnato sul Core OS possa interfacciarsi allo stesso modo sia con i tecnici che si occupano del sistema operativo sia con gli ingegneri specializzati sulla piattaforma cloud.

Il secondo aggiornamento di Windows 10 del 2019 potrebbe rilasciare alcuni aggiornamenti di minore importanza senza quindi introdurre alcuna nuova funzionalità. In particolare, i tecnici di Redmond dovrebbero focalizzarsi sull’ottimizzazione di Windows 10 rilasciando un aggiornamento di ottobre 2019 incentrato sul miglioramento delle caratteristiche già presenti.

Il debutto di Windows 10 1903 ha d’altronde segnato un importante cambio di passo nella gestione degli “aggiornamenti di funzionalità” da parte di Microsoft, e la piattaforma Windows ha di certo bisogno di ritrovare una stabilità che si è andata un po’ perdendo in questi ultimi anni.

Microsoft sembra aver capito che il suo OS desktop non può essere un servizio cloud-dipendente per la vulnerabilità di sicurezza. Persino la NSA, agenzia statunitense nota per la sua prolifica attività di spionaggio ai danni del mondo intero, è stata costretta a pubblicare un advisory riguardo la necessità di chiudere il bug BlueKeep sugli OS Windows meno recenti (XP e 7) per evitare un nuovo disastro informatico in stile WannaCry.

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